Così parlavano a Castiglione – Note di Consultazione

Vocabolario ragionato di una lingua che scompare – dal libro di Cesare Corradini

Tutti i vocaboli sono, di regola, trascritti al maschile ed al singolare, con eccezione dei vocaboli puramente femminili (es.amita), e di quelli che hanno la principale accezione al plurale (es.moretene). Quelli tratti da documenti non sono trascritti come appaiono, ma secondo le regole dialettali di pronuncia. I verbi sono di regola trascritti all’infinito, salvo alcune eccezioni per le quali è significativo il participio passato.

I vocaboli sono ordinati in ordine alfabetico, secondo la sequenza a b c d e f g h i j l m n o p q r s t u v z,  e sono evidenziati in neretto con una leggera sporgenza sulla sinistra rispetto al resto del paragrafo. A ciascun vocabolo o locuzione è dedicato un paragrafo; più paragrafi possono essere dedicati allo stesso vocabolo quando questo ha significati diversi.

Ciascun paragrafo è ordinato secondo lo schema che segue

1-    vocabolo o locuzione in neretto, separato dal carattere “·” dal resto del paragrafo

2-    classificazione grammaticale racchiusa tra parentesi quadre. Es. [s.m.]. le relative abbreviazioni sono riportate al termine di questo capitolo.

3-    significato nella lingua italiana, preceduto da “it.”. I significati estratti da vocabolari sono seguiti dalla sigla relativa racchiusa tra parentesi tonde: (Zing.)= Zingarelli, (UTET)= Dizionario UTET della lingua italiana. I riferimenti ai vocabolari della Crusca e del Tomasseo sono dati per esteso.

Possono seguire, separati da una doppia barra verticale “ ||

a)    precisazioni, Es. “Non è usato nel significato della lingua italana …”

b)    coincidenze o diversi sigificati in altri dialetti. Es. “A Chiusi: cadere…”, “anche nell’ascolano”

c)     rimandi ad altre parole del glossario con significato uguale, analogo, contrario ecc.. “Es. vedi abbioccasse…”, “anche imbraccicà”.

d)    Varianti che si riscontrano nell’area orvietana, precedute dalla sigla Var.orv.

e)     frasi dialettali esemplificative, in carattere corsivo, solitamente precedute e seguite da puntini di sospensione ()

f)     frase estratta dal testo dalla quale è tratta, sempre in corsivo, seguita dalla relativa sigla racchiusa tra parentesi, seguita dal riferimento alla pagina o al foglio, come segue:

(sT.p.) = Diario di Ser Tommaso di Silvestro, edizione in calce alle Ephemerides Urbevetane di Luigi Fumi, edizione Zanichelli 1920, pagina nnn.

(SP.nn/nn/nn) = Il Sollazzo e il Saporetto con altre rime, di Simone Prudenzani d’Orvieto, edito da Loescher nel supplemento n. 15 del Giornale Storico della letteratura italiana, anno 1913 / pagina nn. / sonetto nn. / riga nn., oppure / pagina nn. / riga nn.

(Castib c nn r o v)  = Castiglione Tiberino, manoscritto del XVI° secolo di prete Marco Marcello Specchi, parroco della chiesa di santa Maria in Paterno di Castiglione in Teverina, carta nn, recto o verso.

(Fumi p.) = Glossario di voci poco note, corrotte ed anche sconosciute che ricorrono nel diario di ser Tommaso di Silvestro, a cura di Ranieri Fumi, pubblicato in calce alla esizione del diario sopracitata, pagina nn.

(degli Atti c nn r o v ) = Cronaca di Ioan Fabritio degli Atti, manoscritto del XV° – XVI° secolo, in possesso del sig. Fulvio Belcapo di Castiglione in Teverina, carta nn, recto o verso.

g) frase della letteratura italiana, seguita dal nome dell’autore in maiuscoletto indicato tra parentesi. Es. (JACOPONE DA TODI)

 

ABBREVIAZIONI delle classificazioni grammaticali

agg. = aggettivo

agg.num. = aggettivo numerale

art. = articolo

a.u. (soltanto nelle annotazioni del Fumi) = attualmente usata (quindi usata alla fine del 1800, inizio 1900)

avv. = avverbio

cong. = congiunzione

inter. = interiezione

loc. = locuzione

loc.avv. = locuzione avverbiale

n.p.p. = nome proprio di persona

pron. = pronome

s.f. = sostantivo femminile

s.f.pl. = sostantivo femminile plurale

s.m. = sostantivo maschile

s.m.pl. = sostantivo maschile plurale

suff. = suffisso

v. = verbo. Sono state ignorate per motivi di spazio tutte le forme assumibili dal verbo (transitivo, intransitivo, riflessivo, attivo, passivo ecc.)

v.c. = voce composta

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