Sergio Morelli da Londra

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 Londra, aprile 2011

Sono nato ad Orvieto il 6 ottobre 1980. Dopo una breve sosta in Umbria sono rientrato al quartier generale di Castiglione dove con orgoglio risalgono le mie origini. Mia madre Catia ha origini romane, mio padre Franco è uno di quelli che sulla carta d”identità alla voce luogo di nascita ha Castiglione in Teverina, e nonostante l’età devo stare ancora attento perchè di forza ne ha ancora tanta.. 🙂
Sono cresciuto giocando a pallone in piazza, a volte palleggiando sulla chiesa per la gioia di Don Camillo.. e cadendo con tanto di punti di sutura per le scalette del borgo. Mio padre con affetto ancora mi ricorda che al pronto soccorso di Orvieto ero conosciuto per nome e cognome per via della frequenza delle visite.
Bei tempi quelli dell’infanzia. Scuola elementare e media entrambe a Castiglione.
Ma la bella vita iniziava solo dal momento che si andava ad Orvieto; a quei tempi dava il senso di andare in trasferta. Orvieto presentava di sicuro una diversità di compagnia più complessa. Il problema era arrivarci. il pulman passava alle 7:10 e di solito era l’ora in cui mi svegliavo. Ancora ricordo le urla di tutta la mia famiglia in coro, ma quelle di mio padre spiccavano in qualche modo. Diventai pratico di una disciplina abbastanza diffusa nei giovani pendolari: l’autostop. Oggi posso tranquillamente dire che se non ci fossero state delle persone come Marco Picozzi, che ogni mattina si dirigeva ad Orvieto per lavoro, e Dio ha voluto che combaciasse l’orario, io non mi sarei mai diplomato.
Mi ricordo una volta, avendo ritardato l’appuntamento pure con Marco, successe che all’altezza del bivio del così detto Pelofino fu proprio mio padre a fermarsi con la macchina. Non feci in tempo a buttarmi sotto, in quel momento avrei davvero preferito farlo.
A Orvieto frequentavo l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, specializzazione di elettronica. Non ero un grande studente ma sono stato per due anni rappresentante d’istituto. In seguito alcuni miei amici più grandi iniziarono ad andare a scuola con la macchina ed i problemi della mattina in parte si erano risolti. Poi presi la patente anch’io ed i miei ritardi dal vicepreside iniziarono a calare, sebbene le assenze aumentavano. Mi diplomai nel luglio 1999 e a settembre arrivò la cartolina militare: partenza 11 novembre 1999 direzione Sulmona in provincia di Chieti. Dopo 3 mesi e mezzo di CAR sulle montagne abruzzesi fui trasferito a Roma con l’incarico di centralinista presso la brigata Granatieri di Sardegna.Congedato nel settembre 2000, mi dedicai al lavoro nell’azienda famigliare. Alla delusione dei molti, presto decisi di essere sincero prima di tutti con me stesso e poi con gl’altri. Decisi su due piedi di partire per Londra. Fui ben sicuro di quella mia scelta, ma c’era da affrontare un piccolo problema.. anzi due.. non ero mai stato nella capitale inglese e soprattutto non sapevo una parola d’inglese. Ma la voglia era troppa e soprattutto era grande la convinzione che il grande sacrificio mi avrebbe portato a grandi soddisfazioni.
E cosi fu. Atterrai a Londra il 4 Marzo 2002, sembrava di essere su Marte. Devo dire che ogni aspettativa fu scacciata nel momento del passaggio dai 2300 abitanti circa di Castiglione ai 12 milioni di Londra. Per il primo mese e mezzo rimasi a bocca aperta. Ancora non ho ben capito se la cosa che mi metteva più paura era il fatto di essere analfabeta o quella di non sapere da dove cominciare.
Passato il primo periodo riuscii anche a finanziarmi una scuola, all’inizio ti accontenti di mettere insieme due parole, la scuola è importante dal momento che ti viene a mancare la grammatica. Nel frattempo lavoravo nel campo della ristorazione.
la prima grande svolta arrivò quando decisi di iscrivermi all’università, nel febbraio 2004. Iniziai a frequentare un corso di laurea breve alla London Metropolitan University con indirizzo Marketing e direzione aziendale portata a termine nel febbraio 2007.
Fu per me una grande soddisfazione raggiungere quel traguardo e dal momento che il corso era interamente in lingua inglese e anche per il fatto di non essere mai stato nei miei trascorsi uno studente modello.

Thailandia

In quel periodo ebbi anche il tempo di fare qualche viaggetto. Sicuramente il più importante fu quello in Thailandia, che feci da solo e per quasi due mesi.
Nel frattempo in cui ancora studiavo mi trasferii a Palma di Maiorca, in Spagna, per una intera estate, dal giugno al settembre del 2006, lavorando per una compagnia americana facendo telemarketing.
Una bella esperienza, soprattutto per il fatto di aver lasciato il grigiore di Londra, standomene al gran sole dell’isola spagnola. Mi integrai molto bene, un mio collega universitario mi diede la possibilità di vivere nel suo appartamento che divideva con un suo amico, il quale parlando solo spagnolo, si presentava come una buona opportunità di intraprendere una nuova lingua. Ho un bellissimo ricordo di quell’estate a Palma di Maiorca, dove spero di ritornarci presto.
Tornato a Londra nell’autunno 2006, iniziai a lavorare nel campo dell’abbigliamento part-time dal momento che avevo ancora parte degli studi da portare a termine. Nell’aprile 2007 mi venne proposto un impiego ai magazzini Harrods.
Presto capii che questa opportunità poteva avere i suoi frutti e rimasi fino al novembre 2009, quando all’esigenza di inseguire un sogno, decisi di trasferirmi in Australia.

Australia

Dopo una breve sosta a Melbourne raggiunsi Sydney. Tramite il lavoro che svolgevo a Londra ero riuscito a crearmi un contatto a Sydney, il quale si rivelò cruciale ed iniziai a lavorare per la stessa compagnia immediatamente.
Sydney, come tutta l’Australia è molto differente dall’Europa. Ma di sicuro fu molto più facile ambientarsi dal momento che la lingua era la stessa, l’inglese, ed uno stile di vita a dir poco stupendo. Vivevo a 5 minuti dal mare, 3 dal parco e 10 dal lavoro.. un vero sogno!
Rimasi a Sydney fino a maggio 2010. Nel frattempo in compagnia di amici abbiamo percorso oltre 4000 km di costa a bordo di una sottospecie di furgoncino che aveva tutto il minimo indispensabile, un’esperienza a dir poco unica.
Tornai a Londra nel giugno 2010.
L’unica nota dolente dell’Australia è che i permessi di soggiorno sono molto ferrei, ed al contrario di quello che pensavo, da buon Italiano, difficili da aggirare.
Fortunatamente ho lasciato Harroods in buoni termini e non è stato un problema rientrare. Non solo, sono rientrato ancora meglio guadagnandomi una posizione come responsabile tra uno degli oltre 330 dipartimenti all’interno del centro. Una bella sfida ed un vero e proprio trampolino per il futuro.
Nel corso di questi anni, anche altri membri della mia famiglia hanno deciso di intraprendere la mia strada e sono molto felice che ci siano riusciti nel migliore dei modi. Per non parlare poi della del bellissimo fatto che siamo riusciti a ricreare un certo tipo di nucleo famigliare anche lontano dalle origini.
Sono passati ormai quasi dieci anni dal mia partenza, ma per me Castiglione rimane sempre Castiglione.
Nel mio piccolo, mi ritengo soddisfatto del modo in cui la mia curiosita’ mi abbia spinto a scoprire nuovi luoghi, nuove realtà, costumi diversi, ma in tutto quello che ho visto e vissuto, non sono mai riuscito a chiamare casa un’altro posto come ancora faccio orgogliosamente con Castiglione.

Di anni ne sono passati molti, le situazioni sono cambiate, alcune persone sono cambiate, ma è come se ogni volta che torno, ritrovassi parte di me stesso.
Posso tranquillamente dire che se non avessi un patrimonio emotivo alle spalle come quello ricevuto, e che tuttora ricevo, sicuramente non avrei avuto la stessa motivazione sia di intraprendere nuove strade, sia di considerare le mie origini con tale importanza.
A breve avrò l’immenso piacere di rientrare in occasione del Ss Crocifisso, occasione che per motivi di lavoro mi è venuta a mancare negli scorsi anni e quindi l’emozione sarà ancora più grande.
Confido nel Ss Crocifisso in una benedizione non solo a tutti i cittadini Castiglionesi, ma anche a noi lontani.. perchè in fondo in fondo, con il cuore non siamo mai partiti.

Con affetto
Sergio Morelli


11 risposte a "Sergio Morelli da Londra"

  1. sergio volentieri 19 aprile 2011 / 07:01

    Grande Sergio continua così, avrai ancora tantissime soddisfazioni, buona fortuna. Auguri. I Castiglionesi sono Grandi Lavoratori e Affidabbili ed Onesti. In bocca al Lupo ci vediamo per il SS.Crocefisso. Un caro saluto anche ai tuoi famigliari. Sergio Volentieri

  2. ottavio basili 19 aprile 2011 / 14:36

    Sergio, hai scritto qualcosa che si legge tutto d’un fiato! Sono molto orgoglioso di te e ti auguro un futuro ricco di soddisfazioni! Un abbraccio Ottavio.
    P.S. ci vediamo a maggio e’!!!!!

  3. Filippo Formica 20 aprile 2011 / 20:05

    E dire che poco tempo fa un ministro Italiano disse che i ragazzi Italiani sono bamboccioni..Andate voi cari ministri a fare quello che ha fatto Sergio Morelli di Castiglione in Teverina.
    Bravo Sergio avanti così.

  4. marcello corsi 21 aprile 2011 / 08:41

    la curiosità per la vita e per il mondo che non conoscevi si leggeva nei tuoi occhi quando sei venuto a casa mia a Milano accompagnando tuo zio a prendere una vettura. Ti ricordi? Bravo Sergio te lo dice uno che è partito da Castiglione nel 1959 e che non ha dimenticato un solo giorno le origini. Ci vediamo per il Crocefisso Marcello Corsi

  5. Marcello Camilli 22 aprile 2011 / 06:57

    Anche da parte mia Sergio complimenti sinceri, la tua storia dimostra che nella vita si può fare di tutto: basta avere coraggio, determinazione, volontà, ambizione e tanta voglia di vivere: la cosa che ho apprezzato di più è la laurea che hai conseguito in Inghilterra, lo studio è l’unica salvezza per tutti!
    Mi piace anche l’amore e l’affetto che conservi per il paese e per gli amici. Conoscendo i tuoi genitori penso che anche loro hanno ben radicate queste doti che ti hanno ben trasmesso.
    Ti auguro di continuare a vivere con questa energia, con questa onestà e con tanto amore per la vita e per le persone! Spero di vederti presto! Tanti saluti e complimenti anche da Santina. Un abbraccio.
    Marcello.

  6. Simona Moretti 24 aprile 2011 / 09:29

    … da coetanea e grande amichetta d’infanzia non possono che luccicarmi gli occhi nel leggere queste parole… sei un tesoro, sono fierissima di te!

  7. Guido Damiani 24 giugno 2011 / 10:19

    Hai avuto un grande coraggio e un grande spirito di affrontare la vita senza paura, riuscendo dove pochi sarebbero riusciti ad ottenere quello che hai ottenuto tu: la serenità, la sicurezza e la libertà sia quella mentale che economica.
    Sei un grande e mi fa sempre piacere vederti: ti aspetto alla festa del vino!

  8. Alex 6 novembre 2011 / 14:33

    No n sono di Castiglione ma ho avuto il grande piacere di conoscerti e viverti come amico per circa due anni a Londra, condividendo tantissime cose.
    Condivido emotivamente molte cose che hai scritto e spero di poterti riabbracciare ancora, in nome dei vecchi tempi che ci hanno fatto crescere, maturare, piangere, ridere……..vivere.

    Un forte abbraccio,

    Alex

  9. Silvia 19 aprile 2016 / 13:31

    Ho letto con lacrime agli occhi!!!! Sei un grande Sergio! Ti voglio bene!

  10. Antonio 13 maggio 2016 / 22:55

    grande un grosso abbraccio dal direttore conosciuto a londra nel 2002 grande Sergio con affetto dal Direttore

  11. daniele rossi 4 gennaio 2017 / 06:30

    ho letto con grande interessa la tua storia up to date! grazie conosco un po’ meglio questo castiglionese che incontroin paese talvolta e che e’ animato da cosi’ tanta voglia di conoscere, fare esperienze crescere, affermarsi. In bocca al lupo per tutto. Bello essere global e local al tempo stesso.

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