Sulle Orme di Marco Polo – Tommaso Morelli dalla Cina

Marcello Camilli intervista Tommaso Morelli strasferitosi in Cina per motivi di studio.

Tommaso Morelli sulla Grande Muraglia
Tommaso Morelli sulla Grande Muraglia

Allora Tommaso iniziamo questa intervista per raccontare una nuova testimonianza, una storia particolare di un Castiglionese nel mondo, sei pronto?

R.: Sono prontissimo! (Avoja se so pronto!)

Bene allora iniziamo con la presentazione, chi è Tommaso Morelli?

R.: Tommaso Morelli è un ragazzo ventunenne di Castiglione in Teverina, figlio di Cesare e Anna e fratello di Mattia. Un castiglionese che per motivi di studio è dovuto emigrare prima a Venezia e poi in Cina!

Lo sapevi che (forse) sei il primo castiglionese che ha studiato in Cina? Perché questa tua scelta?

R.: Hai fatto bene a mettere il forse, non sono il primo. La prima in assoluto è stata Valeria Pacchiarotti che da anni ormai vive e lavora in Cina! (e che mi ha fatto molto piacere incontrare in questa mia prima esperienza in oriente). Non sarò il primo ma molto probabilmente il secondo posto non me lo toglie nessuno. Ho deciso di studiare il cinese in primis per la mia passione per le lingue straniere e per una lingua tanto particolare quanto affascinante. Inoltre un fattore importante ai fini di questa scelta è stato mio padre e la sua voglia di far conoscere e apprezzare i nostri prodotti in giro per il mondo! Spero un giorno che tutti questi sacrifici che, i miei genitori prima, permettendomi di studiare ed io poi che sto passando tanto tantissimo tempo a scrivere e riscrivere caratteri cinesi, possano essere ripagati vendendo le nostre specialità castiglionesi in giro per il mondo!

Raccontaci come è stato il primo impatto con questa grande Nazione? Conoscevi già qualcosa della Cina in precedenza?

R.: Beh l’impatto indubbiamente è stato forte! Vedi in giro fiumane di persone che sembrano tutte uguali, (ma in realtà vivendoci ti accorgi che non è così); la qualità dell’aria in certe giornate è davvero pessima.
Oltre ai soliti luoghi comuni sono partito con una conoscenza basilare della cultura e della storia della Cina acquisita grazie agli esami sostenuti a Venezia.

Hai incontrato qualche difficoltà all’inizio soprattutto?

R.: La difficoltà più grande è parlare, appena arrivato qui tutto quello che avevo studiato ad un tratto è sparito, un conto sono i libri un altro è capire e farsi capire faccia a faccia. Non nego che c’è stato un momento in cui ho pensato “ma cosa sto facendo qui? È troppo dura” ma poi mi sono fatto forza e ringrazio il cielo di aver conosciuto un ragazzo cinese che mi ha preso in simpatia e con una pazienza da invidiare mi fa esercitare e mi sta facendo vivere la vera Cina.

Raccontaci una tua giornata tipo in Cina:

R.: Mi sembra di essere tornato al liceo. La mattina ho lezione dalle 8:30 alle 12:00 in una classe di sole 15 persone: siamo coreani,italiani,cambogiani e un turco; le lezioni sono tutte in lingua cinese solo a volte il professore usa l’inglese. Pranzo in mensa appena finita la lezione perché alle 13 chiude, non potete capire che baraonda ogni volta! Il pomeriggio lo passo a studiare perché ho da fare i compiti per il giorno dopo. Per cena è sempre un macello, i cinesi mangiano alle 6 quindi la mensa chiude prestissimo o prendi il cibo e poi lo riscaldi oppure vai a “procacciarti” il cibo in giro. La maggior parte del tempo lo passiamo in dormitorio dove puoi conoscere nuove persone provenienti da tutte le parti del mondo,ma ovviamente usciamo pure per visitare questa splendida città e per parlare un poco.
Aaaaah! Diciamo pure che ci godiamo la Pechino notturna, non studiamo e basta!

I professori sono tutti cinesi?

R.: Assolutamente Sì! Tutti rigorosamente cinesi e quasi tutti di Pechino, perché il cinese ufficiale è preso dal dialetto pechinese quindi la pronuncia è migliore.

Cosa ti ha impressionato di più di questo territorio?

R.: Eh bella domanda! Intanto posso confermare il luogo comune che i cinesi sono tanti, sono tanti ovunque! Mi hanno impressionato i ritmi di vita che hanno,sono sempre frenetici e di corsa. Lavorano in continuazione non c’è differenza tra domenica o mercoledì, tra le 3 di notte e le 11 di mattina. Ora a pensarci bene, un altro aspetto è quello dei soldi. Usano e vogliono sempre contanti, solo contanti molto raramente puoi usare le classiche carte di credito! Ah non so come sia fatto uno scontrino cinese…

La tua Cina com’è?

R.: Sto rispondendo a queste domande con il sorriso in bocca , perché la mia Cina a me piace! Cerco di godermi al massimo questa esperienza che mi regala, ogni giorno che passa, emozioni nuove. Ho fatto un viaggio a Shanghai e confrontando le due più grandi città cinesi, posso dire che Pechino è migliore Perché lega la tradizione all’innovazione e non solo fantastici e futuristici grattacieli. La mia Cina è fatta di : vicoli un poco sgangherati; carretti ambulanti che vendono di tutto; vecchietti che di sera si ritrovano al parco a fare balli di gruppo; baracchini improbabili che cucinano pietanze tanto buone quanto “poco salutari”(non guardate in cucina). E nella mia Cina ho imparato a non domandarmi più “perché?”, non avrò mai risposte, piuttosto mi domando “perché no?!”.

Nostalgia di Castiglione? Ti manca il paesello? Cosa in particolare?

R.: Maledetta nostalgia canaglia. Sì mi manca molto Castiglione e l’aria che si respira sia nel vero senso della parola sia l’atmosfera e il calore delle persone che lo popolano. I miei amici, i miei famigliari e……….la porchetta! mamma mia ogni tanto me la sogno. Per farvi capire quanto sono legato al nostro bel paesello ho presentato in classe un esposizione in PowerPoint in cui parlo della mia casa natale. E ormai quasi tutti hanno sentito parlare della Festa del Vino, li ho sfiniti! Ma la bandiera in camera mi regala sempre un sorriso!

Grazie Tommaso per averci raccontato la tua storia e ci vediamo a Castiglione, quando?

R.: Grazie a te Marcello! In cuor mio spero che queste semplici parole possano spingere i giovani castiglionesi ad aprire i propri orizzonti perché il mondo non è solo Castiglione è tanto altro. E tanto per quanto lontano possiate andare, tranquilli che Castiglione non ve lo dimenticate anzi sarete fieri di essere nati e cresciuti lì e di dire “So de Castijone!”
Ci rivediamo il 3 gennaio, un saluto!

P.S. Se riesci mandaci qualche foto interessante.
P.S.  La prima foto è stata scattata in cima al monte Tai. La seconda riporta il nome di Castiglione sopra la porta della camera dell’ostello a Shanghai nel quale ho alloggiato. La terza riporta il nome di Castiglione sulla grande muraglia 🙂

9 risposte a "Sulle Orme di Marco Polo – Tommaso Morelli dalla Cina"

  1. Marcello Camilli 3 dicembre 2014 / 06:52

    Grazie Tommaso, in bocca al lupo per gli studi e la tua permanenza in Cina! A presto!

  2. sergio.volentieri 3 dicembre 2014 / 08:44

    Giovanotto congratulazioni…..fatti sempre onore…attenzione al fascino delle donne orientali……in bocca al lupo per la tua vita.

  3. Gianni Paggio 3 dicembre 2014 / 11:31

    Mi fa piacere vedere un ragazzo di Castiglione che va a studiare in Cina, un paese bellissimo e pieno di fascino,io ho avuto la fortuna di esserci andato per lavoro nel 2005,è stata u’esperienza bellissima ,ho provato a convincere le mie figlie a farla senza riuscirci ,ti faccio un grande in bocca al lupo.

  4. Mastrecchia Valter 3 dicembre 2014 / 12:52

    BELLA POETA SEI UN GRANDE SEI L’ONORE DI TUTTA CASTIGLIONE, DI VITERBO, DELLA REGIONE LAZIO, E DELL’ITALIA, VAI GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE.

  5. nicoletta mezzoprete 3 dicembre 2014 / 14:13

    complimenti ! esperienza interessante poi chi parla il cinese ha le chiavi per aprire più porte di chi non è in grado di farlo. in bocca al lupo. !!

  6. Luigi Cappelloni 3 dicembre 2014 / 14:58

    Vai Tommaso, in bocca al lupo ed arrivederci al 3 gennaio, non ti preoccupare per la porchetta, ci pensiamo noi.

  7. Marcello Corsi 16 dicembre 2014 / 11:53

    Voi Morelli ” porchettari ” sarete sempre i migliori giramondo perchè avete la curiosità nel sangue mischiata al profumo di salciccia; io credevo 60 anni fà di essere andato lontano a Milano, ma tu Tommaso esageri! Bravo, complimenti ci vediamo a Castiglione il 3 gennaio; io non potrò mangiare la porchetta di tuo padre salvo decidere per il divorzio.

  8. Ilaria 24 maggio 2015 / 17:22

    Ciao Tommaso, sono rimasta davvero molto affascinata dal tio racconto. Mi sono appena laureata e anche io desidero partire per la Cina. Se tu potessi contattarmi per mail per chiederti qualche informazionea riguardo, te ne sarei grata! Ciao

  9. daniele rossi 4 gennaio 2017 / 06:42

    accidenti scopro che c’e’ un castiglionese che parla cinese!!! Castiglione ha mille risorse. Io vado in Cina spesso ma per brevi periodi e mi dico se avessi 30 anni di meno qui verrei per capire di piu’,perche’ qui sta accadendo qualcosa di storico. Per poi tornare al paesello chiaramente!!!
    In bocca al lupo per tutto!!!

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