Umberto Crivelli – Un castiglionese di pietra

Durante la Festa del Vino a Castiglione in Teverina abbiamo avuto il piacere di incontrare UMBERTO CRIVELLI detto LAMPINO che ha portato a termine l’opera scultorea in travertino “IL COLOSSEO” una vera opera d’arte. Ci ha raccontato la sua storia:

Umberto Crivelli mostra la sua opera "il Colosseo" durante la mostra Tocchia d'Arte e Fantasia alla festa del Vino 2011

Sono nato a Castiglione n Teverina il 13 aprile 1937 da Mariano e Clelia Sette; mio padre faceva l’operaio da Vaselli mia madre la casalinga come, di norma facevano tutte le donna di una volta. Iniziai ad andare a scuola terminata la seconda guerra mondiale nel 1945 con un anno di ritardo causa appunto la guerra. Ho terminato la scuola dell’obbligo che allora era la V° elementare. Durante la scuola, nel pomeriggio, mi recavo presso la bottega artigiana di Guerrino Barbanera in Piazza San Giovanni nel Borgo antico ed imparavo il mestiere di calzolaio.

All’età di 15 anni ho iniziato a lavorare come manovale nell’edilizia con la ditta di Unico Gorini, ricordo he in quel periodo facemmo la sopraelevazione della Casa Canonica Parrocchiale in Piazza.

A 19 anni nel 1956 sono partito per Torvaianica insieme a mio zio Tarquinio Crivelli, muratore anch’egli, chiamati dal castiglionese Giuseppe Brugnetti artigiano edile, anche lui trasferitosi là nel periodo in cui la cittadina conosceva il suo boom edilizio ed era sotto i riflettori della cronaca per la vicenda del delitto MONTESI.

Negli anni successivi tutta la mia famiglia, compreso mio fratello Basilio, si trasferì a Torvaianica.

Nel 1958 dopo aver acquistato un lotto di terra che all’epoca costava un milione e ottocentomila lire, con i nostri risparmi e con il nostro lavoro  iniziammo a costruire la nostra casa composta da quattro appartamenti .

Nel 1960 mi sono sposato con Giselda Volentieri a Castiglione, che mi seguì a Torvaianica; a lei affidai la gestione di un bar che acquistai sul lungomare vicino al Cinema Tirrenia. Dal nostro matrimonio sono nati Rodolfo e Paola.

Mentre continuavo a lavorare come muratore suggerii a mio cugino Ermenegildo Salotti di aprire una impresa edile denominata appunto: Impresa edile di CRIVELLI e SALOTTI.

Iniziammo una serie di lavori nell’ambito delle cappelle funerarie con la lavori in pietra e marmo, dove piano piano divenni specializzato. Abbiamo eseguito molti lavori di ristrutturazioni e tra le più importanti ricordo quelle per l’Università LA SAPIENZA e i reparti di ostetricia e di microbiologia dell’ospedale Umbero I di Roma.
La nostra impresa è rimasta attiva fino al 1997, anno in cui sono andato in pensione.

E’ continuata in me la passione per la lavorazione della pietra che mi ha spinto a fare diverse opere artistiche scultoree, alcune ispirate dagli angoli del mio paese di origine.

Per me questo è solo un hobby ed un passatempo, lo faccio per passione, le mie produzioni non sono in vendita, ma ne faccio ornamento negli angoli della mia casa!
A 74 anni mi sento ancora un castiglionese dove saltuariamente veniamo insieme a mia moglie per passare alcuni momenti della nostra vita da pensionati e di nonni di cinque nipoti.

ALCUNE MIE OPERE SCULTOREE

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Facciata della chiesa parrocchiale San Filippo e Giacomo di Castiglione in Teverina, riprodotta su scala in travertino e con orologio del campanile funzionante.

La fontana del Poggetto scolpita su pietra basalta

L'antica fontana di Piazza Maggiore in Travertino

L'antica fontana del Poggetto degli anni 20 in Travertino

Tavolo scacchiera in marmo

Fontana in Travertino

L'anfiteatro Flavio di Roma, più noto come Colosseo, realizzato perfettamente su scala nel corso di due anni, utilizzando 1.684 pezzi di travertino, lo stesso materiale con cui i romani avevano rivestito la struttura originaria del monumento.

6 risposte a "Umberto Crivelli – Un castiglionese di pietra"

  1. morena 22 agosto 2011 / 15:38

    l’unica cosa che mi viene da dire : SONO STRABELLISSIME

  2. Marcello Camilli 22 agosto 2011 / 20:48

    Bravo Umberto, testimone vivente di arte e artigianato nella forma più originale. Ho piacere di averti conosciuto personalmente ed aver visto con i miei occhi le tue fantastiche opere.

  3. Marco Luzzi 23 agosto 2011 / 00:07

    Complimenti a Umberto Crivelli per la sua arte di vero scalpellino!

  4. Luca 30 agosto 2011 / 19:06

    bravo nonno!!!!

    • Marco Luzzi 30 agosto 2011 / 20:54

      fortunatissimo per questo nonno!

  5. Rodolfo Crivelli 31 agosto 2011 / 11:44

    Vedendo queste opere , si puo’immaginare il laboratorio e con quanti e quali macchinari e strumenti siano stete realizzate,con quali macchine sono state prodotte le colonne e gli archi dell’anfiteatro Flavio,oppure i personaggi degli scacchi e gli elementi del campanile della chiesa del paese.
    Invece , e’stata usata solamente una taglierina , il frullino e tantissima passione.

    Grazie Babbo

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